Il vero “Io capitano”: “Sfruttato e senza permesso di soggiorno, il calvario da quando sono arrivato in Italia è un altro film” - Video - l'Unità

Il vero “Io capitano”: “Sfruttato e senza permesso di soggiorno, il calvario da quando sono arrivato in Italia è un altro film”

09:24
News - 2 Aprile 2024

CONDIVIDI

La storia di “Io capitano”, il film di Matteo Garrone candidato agli Oscar 2024, è ispirato alla vera storia di Mamadou Kovassi, 40 anni, oggi mediatore culturale a Caserta. La sua vicenda è diventata il simbolo e la voce di tanti migranti che come lui si incamminano in viaggi della speranza, inseguendo un futuro migliore ma che si trovano a compiere veri e propri viaggi della morte. Ma Mamadou racconta che non finisce tutto con l’arrivo in Italia: “E’ qui che inizia un altro viaggio, un altro film”. Una storia fatta di sfruttamento lavorativo e assenza di diritti. “Una storia comune a tanti e invece i migranti, se accolti e integrati a dovere, potrebbero essere una risorsa per il paese. Ed è per questo che le leggi sull’immigrazione vanno cambiate”.